..vi è mai capitato di chiedervi come fanno i bambini di alcuni luoghi del mondo a vivere senza pannolini dalla nascita?
Io me lo sono chiesta tante volte, soprattutto durante i miei viaggi.
come fanno le mamme africane a portare i fgli sempre addosso senza pannolino?
come fanno in cile, in peru', in cina...?
..e forse casualmente in queste ultime settimane ho trovato la risposta.
Ecco. Tutto è spiegato in due libri. Sembra quasi impossibile eppure è quello che avviene da sempre in gran parte dei paesi, al di fuori dell’Europa e degli Stati Uniti.
Il libro, già bestseller negli Usa e oggetto di numerosi articoli sulla stampa italiana (La Repubblica, Il Salvagente, Io e il mio bambino, Bimbi sani e belli), spiega appunto come fare a svezzare i bambini dal pannolino, riportando le testimonianze di numerose mamme e i suggerimenti di medici e pediatri.
Titolo: SENZA PANNOLINI
Autore: Laurie Boucke
Editore: AAM Terra Nuova
Titolo: La vita senza pannolini- L’igiene naturale del bambino
Autore: Sandrine Monrocher-Zaffarano
Editore: l’Età dell'Acquario
Collana: salute&Benessere
ALTRE INFORMAZIONI PIU' PRATICHE E DETTAGLIATE SU:
http://www.evassist.it/site/modules/sections/index.php?op=viewarticle&artid=14
www.monicapezzoli.it
lunedì 22 settembre 2008
mercoledì 10 settembre 2008
spegni le luci!
Oscurità mondiale: il 17 settembre 2008 dalle 21.50 alle 22.00
Proponiamo di spegnere tutte le luci e gli apparecchi elettronici affinchè il nostro pianeta possa 'respirare'. Se ci sarà una risposta collettiva l'energia risparmiata sarà moltissima. Solo dieci minuti e vedremo cosa succede. Stiamo 10 minuti nell'oscurità, prendiamo una candela e semplicemente fermiamoci a guardarla mentre il nostro pianeta respira.
paesi civili..
dal link: http://www.dioblog.it/2007/02/15/7-buoni-motivi-per-vivere-in-svezia.html
7 buoni motivi per vivere in Svezia:
1 - Secondo l’Economist la Svezia è il paese più democratico dell’anno.
2 - Non è affatto vero che ha il maggior numero di suicidi, non è nemmeno tra i primi 10 in europa.
3 - Secondo il World Economic Forum si tratta della nazione più competitiva dal punto di vista economico.
4 - Gli svedesi si fidano maggiormente dell’Ikea che della chiesa.
5 - L’ultima guerra a cui hanno partecipato risale al 1813.
6 - Secondo la BBC è il secondo paese in quanto a qualità della vita.
7 - Mio figlio potrebbe chiamarsi qualcosa come Cedarson.
...se non fosse per le poche ore di sole l'anno, già sarei lì.
7 buoni motivi per vivere in Svezia:
1 - Secondo l’Economist la Svezia è il paese più democratico dell’anno.
2 - Non è affatto vero che ha il maggior numero di suicidi, non è nemmeno tra i primi 10 in europa.
3 - Secondo il World Economic Forum si tratta della nazione più competitiva dal punto di vista economico.
4 - Gli svedesi si fidano maggiormente dell’Ikea che della chiesa.
5 - L’ultima guerra a cui hanno partecipato risale al 1813.
6 - Secondo la BBC è il secondo paese in quanto a qualità della vita.
7 - Mio figlio potrebbe chiamarsi qualcosa come Cedarson.
...se non fosse per le poche ore di sole l'anno, già sarei lì.
un libro per i NUOVI genitori..
..per una scelta eco-sostenibile e più naturale per il neonato:
La vita senza pannolini - L’igiene naturale del bambino
di Sandrine Monrocher-Zaffarano
Edizioni l’Età dell’Acquario
euro 10,00
Inceneritori nel Lazio..
dal sito web "geologia senza frontiere" http://www.gsf.it :
INCENERITORE DI COLLEFERRO : quattro avvisi di garanzia a dirigenti tecnici e di vertice
“Il Tempo” di Roma pubblica oggi su due pagine degli articoli (v. allegato) assolutamente inquietanti in merito ad ipotesi di reato relative a traffico illecito di rifiuti e violazione dei limiti di emissione del termovalorizzatore di Colleferro.
I destinatari dei quattro avvisi di garanzia sono dirigenti tecnici e il direttore generale di GAIA, Franco Perasso.
Secondo il giornale “La magistratura sospetta che i rifiuti scaricati nella bocca di fuoco del termocombustore non fossero quelli autorizzati - le ecoballe. E cioè, anziché essere rifiuti secchi selezionati, fossero umidi, o addirittura costituiti da materiali per i quali è prevista un’ altra modalità di smaltimento. Arrivando quindi a formulare il sospetto che gli impianti ricevevano e comunque gestivano abusivamente ingenti quantitativi di rifiuti prodotti dal trattamento rifiuti urbani non differenziati, e quindi destinandoli illegalmente al conferimento per recupero energetico nei termovalorizzatori citati”.
“L’ altra ipotesi di reato avanzata dal Procuratore Cirielli della Procura di Velletri - precisa l’ articolo de “Il Tempo” - anche questa tutta da accertare, rientra in una delle violazioni riassunte dalla sanzione 152 del Testo unico ambientale.
Ed è così sintetizzata : “”Nell’ esercizio degli impianti di termovalorizzazione gestiti da Mobilservice ed EP Sistemi (le due società del consorzio GAIA che gestiscono gli impianti) sarebbero stati violati i valori limite di emissione in atmosfera e le prescrizioni stabilite dall’ autorizzazione dei piani e dei programmi, dalla normativa di cui all’articolo 271 e dalle prescrizioni imposte dalle autorità competenti.””
QUESTE NOTIZIE SONO MOTIVO DI PREOCCUPAZIONE E ALLARME ANCHE PER MALAGROTTA.
IN EFFETTI, A TUTT’OGGI NON ESISTE ALCUN SISTEMA DI MONITORAGGIO DELLE EMISSIONI DEL GASSIFICATORE CHE STA FACENDO LE PROVE PRELIMINARI DI AVVIO E DI “BOLLITURA DELLA CALDAIA” (V. FOTO ALLEGATA).
IL COMITATO MALAGROTTA HA RICHIESTO RIPETUTAMENTE UN ACCORDO FRA IL GESTORE DELL’ IMPIANTO, L’ ARPA, LA PROVINCIA, LA REGIONE, E IL COMUNE DI ROMA PER L’ INSTALLAZIONE DI UN SISTEMA DI MONITORAGGIO IN CONTINUO (24 0RE SU 24) CON TRASMISSIONE DEI DATI VIA INTERNET ALL’ ARPA, E CON PUBBLICO ACCESSO AI DATI MEDESIMI.
INOLTRE, ABBIAMO ANCHE RICHIESTO UN TAVOLO DI CONSULTAZIONE PERMANENTE A MALAGROTTA PER ESAMINARE TUTTE LE QUESTIONI IN SOSPESO INSIEME AGLI INTERLOCUTORI ISTITUZIONALI ED ALL’ IMPRENDITORE TITOLARE DEL GASSIFICATORE E DELLA DISCARICA, AVV. MANLIO CERRONI.
IL CONSIGLIO DEL XVI MUNICIPIO HA APPROVATO ALL’ UNANIMITA’ TALE RICHIESTA ED IL PRESIDENTE DEL MUNICIPIO FABIO BELLINI HA RINNOVATO IL SUO APPOGGIO IN TAL SENSO NEL CORSO DI UNA PUBBLICA ASSEMBLEA.
“Il Tempo” di Roma pubblica oggi su due pagine degli articoli (v. allegato) assolutamente inquietanti in merito ad ipotesi di reato relative a traffico illecito di rifiuti e violazione dei limiti di emissione del termovalorizzatore di Colleferro.
I destinatari dei quattro avvisi di garanzia sono dirigenti tecnici e il direttore generale di GAIA, Franco Perasso.
Secondo il giornale “La magistratura sospetta che i rifiuti scaricati nella bocca di fuoco del termocombustore non fossero quelli autorizzati - le ecoballe. E cioè, anziché essere rifiuti secchi selezionati, fossero umidi, o addirittura costituiti da materiali per i quali è prevista un’ altra modalità di smaltimento. Arrivando quindi a formulare il sospetto che gli impianti ricevevano e comunque gestivano abusivamente ingenti quantitativi di rifiuti prodotti dal trattamento rifiuti urbani non differenziati, e quindi destinandoli illegalmente al conferimento per recupero energetico nei termovalorizzatori citati”.
“L’ altra ipotesi di reato avanzata dal Procuratore Cirielli della Procura di Velletri - precisa l’ articolo de “Il Tempo” - anche questa tutta da accertare, rientra in una delle violazioni riassunte dalla sanzione 152 del Testo unico ambientale.
Ed è così sintetizzata : “”Nell’ esercizio degli impianti di termovalorizzazione gestiti da Mobilservice ed EP Sistemi (le due società del consorzio GAIA che gestiscono gli impianti) sarebbero stati violati i valori limite di emissione in atmosfera e le prescrizioni stabilite dall’ autorizzazione dei piani e dei programmi, dalla normativa di cui all’articolo 271 e dalle prescrizioni imposte dalle autorità competenti.””
QUESTE NOTIZIE SONO MOTIVO DI PREOCCUPAZIONE E ALLARME ANCHE PER MALAGROTTA.
IN EFFETTI, A TUTT’OGGI NON ESISTE ALCUN SISTEMA DI MONITORAGGIO DELLE EMISSIONI DEL GASSIFICATORE CHE STA FACENDO LE PROVE PRELIMINARI DI AVVIO E DI “BOLLITURA DELLA CALDAIA” (V. FOTO ALLEGATA).
IL COMITATO MALAGROTTA HA RICHIESTO RIPETUTAMENTE UN ACCORDO FRA IL GESTORE DELL’ IMPIANTO, L’ ARPA, LA PROVINCIA, LA REGIONE, E IL COMUNE DI ROMA PER L’ INSTALLAZIONE DI UN SISTEMA DI MONITORAGGIO IN CONTINUO (24 0RE SU 24) CON TRASMISSIONE DEI DATI VIA INTERNET ALL’ ARPA, E CON PUBBLICO ACCESSO AI DATI MEDESIMI.
INOLTRE, ABBIAMO ANCHE RICHIESTO UN TAVOLO DI CONSULTAZIONE PERMANENTE A MALAGROTTA PER ESAMINARE TUTTE LE QUESTIONI IN SOSPESO INSIEME AGLI INTERLOCUTORI ISTITUZIONALI ED ALL’ IMPRENDITORE TITOLARE DEL GASSIFICATORE E DELLA DISCARICA, AVV. MANLIO CERRONI.
IL CONSIGLIO DEL XVI MUNICIPIO HA APPROVATO ALL’ UNANIMITA’ TALE RICHIESTA ED IL PRESIDENTE DEL MUNICIPIO FABIO BELLINI HA RINNOVATO IL SUO APPOGGIO IN TAL SENSO NEL CORSO DI UNA PUBBLICA ASSEMBLEA.
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